Visualizza Versione Completa : Non possiamo fare altro che: Aspettare
paolo leoni
05-12-2011, 11:52
Buongiorno a tutti,
dopo un "latitante" autunno, l'inverno ancora non si è proprio presentato, anzi, sembra che non abbia nessuna intenzione di farsi vivo.
I modelli meteorologici di tanto in tanto "sbarellano" e ci regalano dei possibili sogni gelidi. Ma purtroppo, puntualmente, rimangono tali.
Basta dare un occhio alla situazione attuale a livello emisferico per rendersi conto che tutto il gelo è dall'altra parte esatta del Vecchio Continente.
http://images.meteociel.fr/im/3641/ECH0-0_umb8.GIF
Inoltre, a causa del lungo periodo anomalo, i ghiacci artici oltre ad essere prossimi ai minimi storici, "dalla nostra parte", sono praticamente assenti.
http://img401.imageshack.us/img401/6580/nbmconc.png
Come riporta l'immagine seguente, il mar di Barents è completamente privo di ghiacci. La formazione di ghiacci nel mare in esame è essenziale per favorire una buona discesa fredda sul comparto europeo. L'assenza, quindi, taglia di netto il collegamento e quindi le speranze per il vecchio continente.
http://img522.imageshack.us/img522/7674/nbmextent.png
E ciliegina sulla torta, è anche decisamente over media!
http://img412.imageshack.us/img412/3952/anomnight1212011.gif
A differenza della restante parte del mondo, dove la neve e il freddo sono più che presenti
http://128.6.226.99/~njwxnet/png/daily_ims/2011338.png
Insomma, concludendo: con una condizione simile è difficile andar lontano, oltre ad aspettare dobbiamo sperare che con il passare dei giorni si aggiusti l'attuale configurazione meteorologica; soprattutto, a mio avviso, che si creino i presupposti per favorire la discesa d'aria fredda fin sul Mediterraneo. Se non si raffredda il Mar di Barents e soprattutto l'area Russa Europea, le nostre speranze sono pari a zero.
COndivido in pieno, in quanto tutto parte dal Polo e in maggior misura nella parte di Polo adiacente all'europa e Russia, che purtroppo sta subendo le anomalie termiche peggiori.
Sembra che questo anticlone delle azzorre unitamente al vortice polare vogliano continuare a indirizzare aria mite atlantica verso le coste scandinave e anche più su...sicuramente la prima metà di dicembre è andata.
Ottimo, tutti i pretesti per un inverno veramente spettacolo... -.- poi dopo l'inverno scorso che, diciamocelo, non è che abbia poi brillato, dopo una primavera tutt'altro che dinamica ed un'estate+autunno no comment...mama che disastro!
Comunque l'inverno non manca solo qui...Anche nel nord europa freddo e neve scarseggiano decisamente
Stratcooling --> AO+++ --> Ghiacci in perdita nelle stagioni intermedie (ottobre-novembre e gennaio-aprile) e in recupero in estate (dicembre e maggio-settembre).
Cosa ci dobbiamo aspettare? Allora, in questo mese ci sarà probabilmente un recupero del ghiaccio artico dato dall'AO+++++ (sì, avete visto bene, AO +5.64 il valore raggiunto pochi giorni fa, il secondo assoluto dopo un giorno nell'inverno 1988/1989). Con l'entrata in gennaio però l'AO+ tenderà a bloccare la ricrescita della calotta a causa delle correnti troppo forti attorno all'Artico.
La domanda da farsi è... quanto durerà questa fase con il Vortice Polare super compatto? Gli effetti del raffreddamento stratosferico durano circa 45/60 giorni. Quindi 20 novembre 2011 ---> 20 gennaio 2012: questa è l'ipotesi peggiore, ovvero il nulla fino alla 3° decade di gennaio.
Vediamo invece eventuali possibilità migliori:
1) Il VP inizia a perdere colpi verso Natale con possibile elliticizzazione (drink//) e HP slanciato verso la Scandinavia con freddo in discesa da NE e successivo spanciamento dell'HP. Poi ricompattamento del Vortice Polare e seguito stagionale dipendente da cosa avverrà in stratosfera: vedi ipotesi 2 e 3.
2) Verso il 45° giorno (5 gennaio 2012) il VP viene colpito dal possibile SSW (Riscaldamento Stratosferico Improvviso) che insieme alla riattivazione delle wave 1 e 2 e successiva meridianizzazione delle masse d'aria, con discese artiche sull'Europa, potrebbe portare ad un pattern EUL (Bassa pressione europea) e all'inizio di un periodo freddo e perturbato che si protrarrà per la restante parte della stagione.
3) In caso non dovesse esserci alcun SSW, allora il VP perderà solo parzialmente forza e l'AO scenderà da una positività esasperata, ad una neutralità con oscillazioni leggere sia in positivo che in negativo. In tal caso ci sarebbe spazio solo per qualche evento freddo di portata al massimo moderata, seguito da una nuova pausa anticilonica di discreta durata.
Ecco nelle tre ipotesi come evolverebbe l'inverno a livello emisferico
1) Snowcover in forte aumento, in particolare in Europa e Asia. Ghiacci artici in leggero recupero, sopratutto sui lati orientali dei continenti. Ancora in anomalia negativa i ghiacci a nord dell'Europa.
2) Ghiacci in ripresa leggera fino a gennaio, rapido incremento della velocità di crescita fino a fine marzo con possibile massimo stagionale tardivo e sopra la media degli ultimi anni. Snowcover bassa in dicembre e prima parte di gennaio, sopramedia per tutto il resto della stagione.
3) Ghiacci in leggera ripresa durante l'intero inverno, ma senza eccessi. Massimo in media con gli anni 2000, snowcover leggermente sopra media a fine stagione.
Probabilità?
Per dicembre la 1=30%, la due e la tre ( che per il suddetto mese sono la stessa cosa) =70%
Per il seguito stagionale: 2) 55% 3) 45%.
Questa è l'idea che mi sono fatto al momento, su come potrebbe essere la prossima stagione.
Vi dico solo NON GRIDATE AD UN NUOVO 06/07 PERCHE' MANCA DAVVERO TROPPO! Nessuna stagionale in qualsiasi situazione schifosa è in grado di dire se ci sarà o no un evento degno di nota, ma solo di dare una tendenza; queste tendenze ad oggi non sono neanche male per la seconda parte della stagione, quindi... pazientiamo e forse verremo ripagati con la...snow"£$%
giorgio1940
07-12-2011, 08:27
Stratcooling --> AO+++ --> Ghiacci in perdita nelle stagioni intermedie (ottobre-novembre e gennaio-aprile) e in recupero in estate (dicembre e maggio-settembre).
Cosa ci dobbiamo aspettare? Allora, in questo mese ci sarà probabilmente un recupero del ghiaccio artico dato dall'AO+++++ (sì, avete visto bene, AO +5.64 il valore raggiunto pochi giorni fa, il secondo assoluto dopo un giorno nell'inverno 1988/1989). Con l'entrata in gennaio però l'AO+ tenderà a bloccare la ricrescita della calotta a causa delle correnti troppo forti attorno all'Artico.
La domanda da farsi è... quanto durerà questa fase con il Vortice Polare super compatto? Gli effetti del raffreddamento stratosferico durano circa 45/60 giorni. Quindi 20 novembre 2011 ---> 20 gennaio 2012: questa è l'ipotesi peggiore, ovvero il nulla fino alla 3° decade di gennaio.
Vediamo invece eventuali possibilità migliori:
1) Il VP inizia a perdere colpi verso Natale con possibile elliticizzazione (drink//) e HP slanciato verso la Scandinavia con freddo in discesa da NE e successivo spanciamento dell'HP. Poi ricompattamento del Vortice Polare e seguito stagionale dipendente da cosa avverrà in stratosfera: vedi ipotesi 2 e 3.
2) Verso il 45° giorno (5 gennaio 2012) il VP viene colpito dal possibile SSW (Riscaldamento Stratosferico Improvviso) che insieme alla riattivazione delle wave 1 e 2 e successiva meridianizzazione delle masse d'aria, con discese artiche sull'Europa, potrebbe portare ad un pattern EUL (Bassa pressione europea) e all'inizio di un periodo freddo e perturbato che si protrarrà per la restante parte della stagione.
3) In caso non dovesse esserci alcun SSW, allora il VP perderà solo parzialmente forza e l'AO scenderà da una positività esasperata, ad una neutralità con oscillazioni leggere sia in positivo che in negativo. In tal caso ci sarebbe spazio solo per qualche evento freddo di portata al massimo moderata, seguito da una nuova pausa anticilonica di discreta durata.
Ecco nelle tre ipotesi come evolverebbe l'inverno a livello emisferico
1) Snowcover in forte aumento, in particolare in Europa e Asia. Ghiacci artici in leggero recupero, sopratutto sui lati orientali dei continenti. Ancora in anomalia negativa i ghiacci a nord dell'Europa.
2) Ghiacci in ripresa leggera fino a gennaio, rapido incremento della velocità di crescita fino a fine marzo con possibile massimo stagionale tardivo e sopra la media degli ultimi anni. Snowcover bassa in dicembre e prima parte di gennaio, sopramedia per tutto il resto della stagione.
3) Ghiacci in leggera ripresa durante l'intero inverno, ma senza eccessi. Massimo in media con gli anni 2000, snowcover leggermente sopra media a fine stagione.
Probabilità?
Per dicembre la 1=30%, la due e la tre ( che per il suddetto mese sono la stessa cosa) =70%
Per il seguito stagionale: 2) 55% 3) 45%.
Questa è l'idea che mi sono fatto al momento, su come potrebbe essere la prossima stagione.
Vi dico solo NON GRIDATE AD UN NUOVO 06/07 PERCHE' MANCA DAVVERO TROPPO! Nessuna stagionale in qualsiasi situazione schifosa è in grado di dire se ci sarà o no un evento degno di nota, ma solo di dare una tendenza; queste tendenze ad oggi non sono neanche male per la seconda parte della stagione, quindi... pazientiamo e forse verremo ripagati con la...snow"£$%
*****
Complimenti per l'analisi!
Hai fatto capire anche a me che mastico poco o nulla di "robe altometeorologiche"!!! ;-)))
Io spero sempre che intervenga qualche "sorpresa" ad oggi non prevedibile, che stravolga tutto!
Ciao,
Giorgio
paolo leoni
07-12-2011, 10:12
L'Europa sta ancora vivendo un "lungo autunno": le configurazioni attuali e le condizioni attuali, sul vecchio continente, sono più tipiche dell'autunno che dell'inverno.
Ad oggi, solo l'Oceano Atlantico presenta temperature lievemente inferiori alle medie stagionali, indice di grandi depressioni atlantiche. E fino a quando l'atlantico dovrà subirsi il VP compatto e le correnti a getto quasi orizzontali, dubito che si sbloccherà il motore del Generale.
A questo punto, possiamo solo sperare nella terza decade di Dicembre.
Ripeto, prima di parlare d'Inverno Italiano, comunque sia, dovrà esserci un assaggio invernale "preparatorio" per gran parte dell'Europa nord-orientale.
paolo leoni
07-12-2011, 13:28
Nell'attesa, giusto due parole a riguardo:
Prendiamo in considerazione lo "storico" Dicembre 2009, quando una colata gelida "d'altri tempi" investì l'Italia; soprattutto l'Italia settentrionale.
Il Mar di Barents iniziò a raffreddarsi già agli inizi di Dicembre, poi dal 1 dicembre fino al 18 Dicembre le temperature scesero progressivamente fino a raggiungere i -35°C a 850hpa.
Con l'aiuto delle immagini, è tutto più chiaro...
http://www.wetterzentrale.de/pics/archive/ra/2009/Rrea00220091201.gif
http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/IMAGES/ARCHIVE/20091201.jpg
Praticamente il Mar di Barents non è altro che il casello autostradale per la discesa fredda: se questo non è completamente gelato, l'aria gelida non ha il "lascia passare" necessario per raggiungere l'Europa.
Quest'anno, la situazione è totalmente diversa:
http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/IMAGES/ARCHIVE/20111201.jpg
http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/IMAGES/recent365.anom.region.6.jpg
Ovviamente, quanto appena detto, riguarda "il perché" non c'è aria fredda in Europa.
Se vogliamo, invece, inquadrare le cause per le quali il Mar di Barents è ancora privo di ghiaccio, dobbiamo guardare altrove.
tom montepiumazzo
07-12-2011, 19:56
Scusami Paolo!! ma dove si trova il Mar Barents???e puoi spiegare un po piu semplicemente tutto cio???grazie mille!!!snow"£$%
paolo leoni
07-12-2011, 20:08
Tom, te lo spiego molto volentieri. Siccome non sei l'unico (sia qui che su altri forum), ho pensato di scrivere due righe da pubblicare sul blog. Quindi se mi dai tempo 24/48h, pubblico l'articolo così poi lo puoi leggere tranquillamente. :)
paolo leoni
08-12-2011, 15:42
Eppure, mentre stavo scrivendo l'articolo da pubblicare sul blog in attesa dell'inverno, ho dato un occhio più attento alla Groenlandia.
Attualmente la "Terra verde" presenta anomalie termiche negative che difficilmente si sono registrate negli ultimi anni. Di solito, negli ultimi anni, nel periodo novembre-dicembre ha presentato valori superiori alle medie.
Quest'anno invece, sembra che ci stia dando a dovere...
http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/IMAGES/recent365.anom.region.5.jpg
Come ben sappiamo, la Groenlandia, durante il periodo invernale, può fungere da "porto" all'anticiclone: le migliori irruzioni artico marittime con ingresso dal Rodano e minimo sul Golfo Ligure, si hanno con l'anticiclone posizionato sull'Alto Atlantico e magari agganciato alla Groenlandia.
Insomma, una piccola luce in un lunghissimo tunnel.
paolo leoni
08-12-2011, 20:08
Ho buttato giù due righe... :)
http://meteoing.blogspot.com/2011/12/un-inverno-20112012-senza-neve-e-freddo.html
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